Un uomo labirintico non cerca la verità

ma sempre e soltanto Arianna.
Lo diceva uno degli uomini di cui ho rispetto per le sue idee. Albert Camus. E’ da tanto che l’ho “conosciuto” ho avuto la fortuna di preparare su di lui una ricerca e degli esami universitari. Certo ci sono molti altri scrittori che ho letto per interesse pesonale che sono altrettanto importanti per me. Anche poeti ovviamente.
Ups mi sto perdendo. Torno all’argomento. In un certo senso io mi sento un uomo labirintico nel senso che torno spesso su argomenti già trattati o su ferite che un pochino sanguinano ancora (e non finiranno mai credo) e per di più in effetti, come dice Camus, sono alla ricerca di Arianna. Ora molte domande mi si sono presentate, soprattutto perché, come accade spesso mi sono ammalatl anche quest’anno prima della fine dell’anno, ma almeno questa volta c’erano degli amici con me. Abbiamo parlato molto dei nostri interessi, dell’impegno sociale e di quello che ci aspettiamo. Solo uno di noi ha continuato la strada iniziata con il servizio civile finito nel 2000. Abbiamo scelto insieme di fare servizio civile perché non ritenevamo di essere capaci di uccidere un uomo, cosa che crediamo ancora. Nel 2000 c’era il Giubileo di Roma, io e Seba eravamo in Caritas ma in due associazioni diverse, a parte per il Giubileo dei Giovani, lì eravamo insieme con altri ragazzi di tutto il mondo. quando dico insieme intendo dire che si dormiva in tenda con persone viste forse una volta, si mangiava con persone mai viste e di paesi sentiti nominare ma difficili da posizionare sul mappamondo. Abbiamo conosciuto ragazzi Congolesi, Etiopi, Sud Africani, Francesi, Inglesi, Americani, Brasiliani, Argentini, Islandesi, Greci… è lì che ho capito che cosa era la condivisione. Ma soprattutto che insieme si poteva fare molto di più e meglio. Ed era per questa ragione che non avevo nessuna intenzione di mettermi a scrivere e di isolarmi, ma poi le cose vanno avanti e si formano le ferite di cui sopra. Poi si decide di riprendere l’Uni, di finirla, di seguire corsi che attirano per la loro bibliografia, poi si decide di continuare in una università lontana (era ora) dalla propria città. E nel frattempo si sono conosciute persone che fortunosamente sono finite sul tuo sentiero, un po casualmente un po no, e continui a scrivere, pochi lo sanno, quei pochi che per te contano, e poi una sera di fine d’anno scopri che i tuoi amici sono cresciuti, anche tu lo sei sì, ma lo sai, loro sono diventati persone che sono degne di stima profonda. Seba soprattutto, che ti racconta dei Dogon, un popolo del Mali che vive in piena oralità, la scrittura non si è ancora sviluppata nella lor società, che ha una cosmologia e una complessità di segni e usi linguistici articolati. E lui, proprio lui, l’ex studente di antropologia ti dice che quello che scrivi gli ricorda quella civiltà.
E allora non puoi fare a meno di chiederti se tu sei Teseo. O il Minotauro. Nah il Minotauro uccide, io non ho bisogno di sangue. Teseo… E quindi avrei ucciso il Minotauro posto che egli fosse la mia incapacità di liberarmi da colpe che non ho, colpe da sopravvissuto, e che ora però sono in questo labirinto con l’estremità di un filo. So che devo scriverci su sta cosa. So che sembra un pochino irreale, ma ci sono delle convergenze non casuali, incontri solo chi ti vuole incontrare, chi vuole condividere con te il tuo sentiero.
Ma Arianna… è un discorso lungo… A parte che dovrebbe tener tesa sta corda e non lo fa… Arianna… Tira il filo! Lei non se n’è resa conto e io sono troppo distante per dirglielo… dovrò raggiungerla senza il richiamo.
ps: mi scuso per il cambio di persona repentino, ho lasciato tutto come è venuto. mi rendo conto che è confuso e molte cose non sono spiegate… alcune non si possono spiegare perché sennò si perderebbe la magia. Un saluto a tutti. A presto, toph.
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6 pensieri su “Un uomo labirintico non cerca la verità

  1. Torno più tardi a leggerti …
    al momento ho poco meno di una frazione di secondo da dedicarti …
    ma voglio ugualmente soffermarmi …
    per salutarti ..
    da tanto non riesco a farlo …
     
    :*

  2. quello che intendevo dire ieri è che ora è il tempo di decidere cosa fare di quello che scrivo. come avrete notato scrivo solo haiku qui. a parte qualche particolare ispirazione datami dagli altri blog amici che mi sembra giusto scrivere qui. un caro saluto veneziano da toph.

  3. mi piace la definizione che ti dai
    di uomo labirintico
    e anche in questo aspetto siamo simili
     
    meno male che hai lasciato tutto com’è venuto
    questo scritto è perfetto così
    e nella confusione dei tuoi pensieri
    si riesce a capire bene cosa hai dentro
    e poi
    questo scritto mi piace così perchè
    sei stato anche un pò autoironico
    e leggendolo mi hai regalato un sorriso
     
    sono contenta che stai pensando
    su cosa fare dei tuoi scritti
    hai un talento che non puoi ignorare
    comunque volevo dirti anche che
    mi spiacerebbe molto se tu prendessi
    la decisione di non scrivere più qui
     
    un abbraccio grande
     

  4. beh non ho intenzione di fare tanti giri di parole, ti faccio veramente tanti complimenti per i bellissimi interventi che ho potuto leggere..  monica..

  5. Ottimo scritto piacevole lettura!!!

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